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Il livello delle radiazioni all’interno della centrale nucleare giapponese è troppo pericoloso per gli esseri umani, così la Tepco - la società che gestisce l'impianto - manda in campo una coppia di robot telecomandati.
“I due robot sono dotati di videocamere per fornire un feedback visivo agli operatori”
Radioattività alle stelle - Il livello delle radiazioni all’interno dei reattori numero uno e tre della centrale Fukushima Daiichi devastata dal sisma e dallo tsunami dell'11 marzo è, secondo l’Agenzia giapponese per la Sicurezza Nucleare, in forte aumento e impedisce ai tecnici di entrare nell’impianto per proseguire le riparazioni. Così, ieri mattina, sono entrati in azione due robot per verificare le condizioni all’interno degli edifici.
Ricognizione in corso - I due Packbots iRobot, dotati di videocamere in grado di fornire un feedback visivo agli operatori, sono infatti progettati per “sopravvivere” in ambienti altamente pericolosi e sono spesso impiegati per disinnescare bombe. Uno dei due robot è già entrato nell’edificio del reattore numero 3 per misurare il grado di radioattività e temperatura. La Tepco non ha ancora fornito dettagli sulla ricognizione che, se avrà successo, proseguirà con l’ispezione dei reattori uno e due. (pp)Silvia Ponzio
