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Sul termine “stampante 3D” c’è sempre un po’ di confusione. Può trattarsi di una macchina che stampa foto in tre dimensioni da ammirare con gli occhialini oppure, come in questo caso, di un dispositivo che stampa oggetti in 3D. In questo caso parliamo di reale stampa in 3D e il modello in questione è davvero lillipuziano per gli attuali standard.
“La stampantina 3D costa circa 1.200 euro ed è super precisa nella realizzazione di piccoli oggetti in tre dimensioni”
Oggetti “fai-da-te” - Le stampanti 3D, ovvero quei dispositivi che permettono di costruire oggetti in tre dimensioni partendo da un progetto Cad, sono di solito enormi e dal prezzo proibitivo. Il Ceo di EADS - una grande azienda europea nel settore aerospaziale e della difesa - ha recentemente mostrato in una trasmissione inglese della BBC una bicicletta “stampata” con la promessa che questa straordinaria tecnologia per realizzare oggetti “fai-da-te” sarà alla portata di tutti entro 10 anni. La piccola stampante sviluppata dai ricercatori austriaci dell’Istituto di Tecnologia di Vienna testimonia che qualcosa si sta realmente muovendo nella direzione “consumer”.
Resina sintetica - Se le comuni stampanti 3D sono di solito degli oggetti super ingombranti, questo modello è piccolissimo, il più piccolo mai realizzato al mondo: è grande come un cartone di latte e pesa solo 1,5 chilogrammi. La stampantina, nel suo “piccolo”, funziona come le stampanti 3D professionali. Costruisce l’oggetto, strato dopo strano, usando una resina sintetica che si indurisce quando viene colpita da fasci di luce intensa. La sua particolarità è che il fascio di luce è solo di un ventesimo di millimetro di spessore che tradotto in pratica significa che è in grado di realizzare oggetti con maggiore precisione. Quando costa? Circa 1.200 euro, ma i ricercatori promettono che continueranno a ridurne le dimensioni e il prezzo. (pp)Silvia Ponzio
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