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Non è l’automobile di Robocop nell’omonimo film, anche se ci somiglia: è l’ultimo strumento della polizia di Los Angeles. Un veicolo tecnologico, connesso alla Rete, per contrastare i crimini.
“Connessione gps, wi-fi, videocamera a infrarossi ed ergonomia studiata per il crimine”
Parte da una Chevolet - La base di partenza è una berlina Chevrolet Caprice, opportunamente ottimizzata per la polizia californiana: motore da 355 cavalli e sospensioni potenziate, ruote maggiorate e vistoso bumper frontale per inseguimenti e tamponamenti. Nel posteriore il bagagliaio è stato modificato inserendo un cassetto che contiene tutto l’hardware dell’automobile, così da poter sostituire o aggiustare un elemento, senza dover smontare l’intera macchina.
Festival della tecnologia – Il nuovo mezzo della polizia traccia i sospetti e i criminali mentre l’operatore di pubblica sicurezza viaggia comodo su strada. Infatti davanti ha una speciale videocamera a infrarossi, che mette in evidenza dettagli e li trasmette sul grande schermo centrale, touchscreen, che si usa per interagire col veicolo. Inoltre ha un sistema di riconoscimento automatico delle targhe: due sensori montati sulle luci riconoscono le targhe di fronte al veicolo, ad esempio ad un semaforo, l’auto si collega in Rete, infatti è dotata di connessione permanente GPS e Wi-FI, così il computer può cercare nei database se qualche automobile è sospetta, in automatico.
Comfort per poliziotti e criminali – Un importante studio ergonomico è stato effettuato per progettare la macchina, che è il massimo del comfort e dell’usabilità. I sedili anteriori hanno una forma con appositi spazi, per ospitare i numerosi strumenti appesi al cinturone: pistola, luce, radio. E anche i sedili posteriori hanno un design che serve ad accogliere il sospetto, con le manette chiuse dietro la schiena. Inoltre è scomparso il laptop sul sedile del passeggero, simbolo della polizia USA nell’ultimo decennio. Infatti il computer è ormai integrato nel veicolo e il pilota ha a disposizione una tastiera a filo, inserita nel bracciolo destro, e il grande display touchscreen nell’isola centrale. (pp)Niccolò Fantini
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